
Sabato 13 giugno, alle ore 20.30, il Santuario di Maria Madre della Provvidenza, all’Opera della Provvidenza S. Antonio di Sarmeola di Rubano, ospiterà “Nel giorno del Santo”, nuovo appuntamento del 56° Veneto Festival de I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, realizzato in collaborazione con OPSA – Opera della Provvidenza S. Antonio.
Il concerto rinnova il legame fra I Solisti Veneti e uno dei luoghi più significativi della cura, dell’accoglienza e della spiritualità nel territorio padovano. L’OPSA, Fondazione di religione della Diocesi di Padova attiva dal 1960, è una struttura sociosanitaria residenziale e semiresidenziale dedicata all’accoglienza di persone con disabilità e anziani non autosufficienti, con particolare attenzione al decadimento cognitivo. Oggi vi vivono o ne frequentano i servizi diurni quasi 600 Ospiti, all’interno di una grande comunità fondata sulla presa in carico globale della persona, sul rispetto dell’individualità e su una relazione di cura che comprende bisogni materiali, morali e spirituali. Il concerto è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, eventuali offerte saranno destinate all’OPSA per sostenerne l’attività socioassistenziale.
Nel giorno in cui Padova celebra Sant’Antonio, il programma riporta al centro la magnificenza della tradizione sacra veneziana del Settecento, alternando concerti strumentali e grandi pagine corali. Accanto a I Solisti Veneti ci sarà il Coro Iris Ensemble, diretto da Marina Malavasi, con la partecipazione del trombettista Roberto Rigo.
Il concerto si aprirà con il Concerto in re maggiore “Sant’Antonio” per tromba, archi e basso continuo di Giuseppe Tartini, omaggio ideale al Santo e alla città in cui Tartini visse e insegnò, trasformando Padova in uno dei centri europei della cultura violinistica.
Seguirà il Magnificat in sol minore di Tomaso Albinoni, pagina sacra di intensa nobiltà espressiva, nella quale la scrittura corale conserva l’equilibrio e la chiarezza della scuola veneziana.
Il cuore vivaldiano del programma comprenderà il Concerto in re maggiore RV 564, per due violini, due violoncelli, archi e basso continuo, e il Credo in mi minore RV 591, una delle pagine più energiche e compatte della produzione sacra di Vivaldi: una musica in cui il rigore liturgico convive con una tensione teatrale potentissima, fatta di ritmo, chiaroscuro e slancio devozionale.
Accanto a Vivaldi troverà spazio anche Giuseppe Torelli, con il Concerto in re maggiore per tromba e archi, testimonianza luminosa della grande scuola strumentale italiana tra Sei e Settecento, quando la tromba diventa voce solenne, festiva, quasi cerimoniale. A chiudere il percorso sarà ancora Vivaldi con il Laetatus sum in do maggiore RV 827, pagina corale che restituisce alla musica sacra veneziana tutta la sua dimensione di splendore: preghiera, architettura sonora, luce.
Con “Nel giorno del Santo”, il Veneto Festival conferma così una delle sue vocazioni più profonde: portare la musica nei luoghi in cui essa non è solo spettacolo, ma esperienza condivisa, gesto di comunità, occasione di bellezza e di ascolto. Nel Santuario dell’OPSA, la grande tradizione barocca veneziana ritrova il proprio respiro originario: quello di una musica nata per elevare, consolare, unire.
Info: www.solistiveneti.it
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