
Il progetto, che vedrà la conclusione in autunno con il completamento di un cortometraggio, nasce per celebrare dieci anni di attività dell’Orchestra di Cartone, nata da un percorso di musicoterapia dell’Area Disabilità.
Orchestra di Cartone, 10 anni di musicoterapia in Area disabilità
Nel 2026 il progetto Orchestra di Cartone celebra dieci anni di attività: dieci anni in cui gli Ospiti che vi partecipano, guidati dal musicoterapeuta dell’Area Disabilità Andrea Pomarolli, e supportati nelle trasferte dai volontari, hanno dapprima costruito i loro strumenti con materiali di recupero(come abbiamo ben raccontato nel numero precedente, in occasione dei laboratori condotti dall’Orchestra stessa alla scuola primaria di Bastia di Rovolon), per poi affinare le loro abilità e competenze musicali fino a diventare a tutti gli effetti una “big band”, particolarmente richiesta nelle occasioni pubbliche. Come festeggiare, quindi, dieci anni di attività e di promozione dell’inclusione e del diritto delle persone con disabilità all’espressione di sé?
Perché “Il sogno di Marta”?
L’idea è venuta durante una prova: Marta Piotto, firma nota ai lettori de la Provvidenza, ha confidato di non essere mai stata a Venezia, pur avendo vissuto sempre a pochi chilometri dalla città più bella del mondo, prima a Limena, e ora all’OPSA. Da questa rivelazione è nata l’idea di soddisfare concretamente il desiderio di Marta, e raccontarlo come percorso collettivo di inclusione. Un viaggio non solo fisico, ma un esempio di realizzazione del proprio progetto di vita: ogni persona ha il diritto di riconoscere e scegliere per sé obiettivi e desideri, compito della comunità è supportarla, andando oltre la risposta ai meri bisogni assistenziali. Il racconto de “Il sogno di Marta”, appunto, si concretizzerà in un cortometraggio, per la regia di Alessandro Davanzo, che vedrà la luce in autunno: le telecamere, infatti, hanno seguito l’Orchestra di Cartone nelle prove e nell’uscita a Venezia, di cui è Marta stessa a raccontare qui di seguito, in quella che è un’anticipazione scritta di ciò che vedremo tra qualche mese.
La cronaca dell’uscita
Il nostro concerto nella città più bella e più suggestiva ed emozionante che ci sia al mondo, Venezia. Lunedì 20 aprile noi tutti dell’Orchestra di Cartone siamo partiti alle 9 da Sarmeola per andare a Venezia. C’era solo un pulmino ad accompagnarci, allora io, Samantha e la sorella di Lodia, Adelmina, siamo andate sulla macchina, accompagnate dal maestro dell’Orchestra Andrea Pomarolli. Con noi c’era pure Massimo, un volontario. A Venezia (Fusina) siamo arrivati verso le 10.15. Lì ad aspettarci c’era una grande imbarcazione della Delta Tour. Assieme agli altri c’era anche Lorenza, che ci aiutava a salire su questa grande barca: appena siamo saliti, la nave è partita. Noi dentro questo “vaporetto” ci siamo messi a cantare e Andrea Pomarolli suonava la sua fisarmonica, e con noi c’era pure Giovanni il fotografo. Poi, ad un certo punto, hanno offerto un caffè a tutti per cominciare bene la giornata. Appena arrivati all’Isola di San Giorgio, verso le 11.30, siamo scesi da questo vaporetto insieme ai nostri strumenti. Abbiamo percorso un pezzo di marciapiede (fondamenta a Venezia) per arrivare a un convento che è stato aperto per ospitarci a pranzo. Alle ore 12 abbiamo tutti pranzato, seduti in una grande sala fino alle 12.45. Due monaci ci hanno dato il benvenuto e ci hanno chiesto il nostro nome: io gli ho detto il mio e ho detto anche che facevo la giornalista per la Provvidenza. Parlando, è arrivata l’ora del nostro concerto: abbiamo salutato i due monaci e siamo partiti per andare verso il piazzale davanti alla chiesa dell’abbazia di San Giorgio. Lì abbiamo incontrato due fidanzati che andavano a celebrare il loro matrimonio, dopo è arrivato il nostro tanto atteso momento del concerto. Abbiamo suonato diversi brani. Io ad un certo punto ho fatto una dedica alla mia mamma, che il 12 aprile avrebbe compiuto novant’anni: le abbiamo dedicato il brano Campagnola bella. Io ero così tanto contenta e tanto emozionata: in questo giorno è stato esaudito il mio desiderio e quello di mia mamma, che volevamo tanto vedere Venezia. Gli amici di Andrea ci hanno ripreso e filmato: io e Andrea avevamo tutti e due il microfono. Poi siamo ritornati indietro. Ad aspettarci c’era il battello che è partito alle ore 15. Siamo ritornati alle 17.15. Ringrazio tanto Andrea e l’Orchestra di Cartone che mi hanno fatto avverare questo sogno. Per me è stata una giornata meravigliosa. È stato un sogno.
Marta Piotto
News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di luglio-agosto 2026 de la Provvidenza, presto disponibile in formato cartaceo negli spazi comuni della Casa
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