
Comunicato stampa in collaborazione con il CSV di Padova e Rovigo
Cosa succede quando profit e non profit collaborano non solo per sostenersi, ma per crescere insieme? Negli ultimi 3 anni il CSV di Padova e Rovigo ha investito con sempre maggiore convinzione in un percorso innovativo: la costruzione di modelli inediti di relazione tra volontariato, Terzo settore e mondo produttivo. In questo contesto si inserisce l’esperienza vissuta venerdì 12 dicembre quando, grazie al lavoro di tessitura del CSV, il team di Storeis (società di consulenza e agenzia di digital marketing internazionale) ha partecipato a una giornata di volontariato aziendale all’OPSA (Opera della Provvidenza S. Antonio) di Padova.
Un’esperienza di condivisone, cura e relazione
Durante la giornata, 73 dipendenti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino la struttura sociosanitaria di Sarmeola di Rubano che da 65 anni accoglie e accompagna persone con disabilità e anziani non autosufficienti, entrando soprattutto in relazione con gli ospiti attraverso il tempo condiviso, l’ascolto e la presenza. Un’occasione resa possibile dal ruolo di connessione e accompagnamento del CSV, che ha trasformato l’incontro tra impresa e Terzo settore in un’esperienza capace di far uscire dalla routine lavorativa e riportare al centro il valore delle relazioni, del servizio e della cura. Un’esperienza che conferma come, quando le connessioni sono ben costruite, il volontariato aziendale può diventare uno strumento potente di crescita condivisa per imprese, Terzo settore e comunità.
«In questa cornice il volontariato cambia veste e diventa uno spazio di sperimentazione di innovazione sociale, sviluppo di competenze e costruzione di coesione», sottolinea la presidente del CSV Marinella Mantovani, «le imprese non sono più semplici sostenitrici esterne, ma diventano protagoniste attive della trasformazione sociale, portando nei luoghi di lavoro nuovi linguaggi, valori e pratiche di welfare aziendale. In questo percorso, il CSV assume un ruolo centrale di ponte, facilitatore e infrastruttura di connessione tra mondi che fino a poco tempo fa si sfioravano, ma raramente collaboravano in modo continuativo. Grazie all’OPSA, agli ospiti, agli educatori, al personale e ai volontari per l’accoglienza, la disponibilità e l’esempio quotidiano, e al team Storeis, che ha partecipato con entusiasmo, spirito di collaborazione e grande umanità».
L’esperienza di volontariato aziendale di Storeis all’OPSA
«La giornata trascorsa dagli oltre settante dipendenti di Storeis all’OPSA è stata la prima esperienza di volontariato aziendale di queste dimensioni che abbiamo accolto, e siamo i primi a dire con grande soddisfazione che è stata un successo», commenta don Roberto Ravazzolo, direttore generale OPSA. «Se OPSA ha nel volontariato una importante palestra di umanità, il volontariato aziendale ci apre una nuova strada per far davvero “toccare con mano” la centralità della persona, il valore della cura e del prendersi cura, e cosa l’OPSA rappresenta nella rete dei servizi e del territorio. Continuando così anche a diffondere un messaggio di inclusione: la promozione dei diritti delle persone con disabilità e la tutela generale delle fragilità passa, infatti, attraverso la loro conoscenza. Ringraziamo il CSV per aver pensato a noi quando Storeis ha chiesto di poter fare volontariato aziendale con numeri così importanti, e confidiamo sia l’inizio di una lunga collaborazione in questo senso: la nostra Casa è sempre aperta». Infine, dalla viva voce di Storeis: «Il volontariato aziendale presso OPSA è stato per noi un momento di grande valore umano. Condividere una giornata a contatto con gli ospiti e con chi se ne prende cura ogni giorno ci ha permesso di dare un significato ancora più concreto ai valori di attenzione, responsabilità e condivisione che sentiamo nostri. Torniamo al lavoro arricchiti, con la consapevolezza che il tempo donato alla comunità è sempre tempo ben speso».
I 73 dipendenti di Storeis sono stati divisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali ha svolto attività diverse, potendo così sia conoscere il lavoro che si svolge in una struttura sociosanitaria complessa come OPSA, sia respirare la vita quotidiana degli ospiti. I “volontari per un giorno” hanno quindi partecipato ai diversi laboratori educativi proposti, hanno trascorso del tempo nei Nuclei o accompagnato gli ospiti in passeggiata e in altre attività ricreative. E hanno anche vissuto alcuni dei tanti momenti di festa di Insieme verso il Natale, il fitto calendario con cui per tutto il mese di dicembre da un lato si garantisce a ogni unità residenziale un momento di scambio di auguri anche con i familiari, dall’altro sono organizzati eventi comunitari.
Il volontariato aziendale con il CSV
Dal 2023 ad oggi, 9 aziende hanno scelto di attivare percorsi di volontariato aziendale con il supporto del CSV di Padova e Rovigo, 5 delle quali solo nel 2025. Sul versante non profit, dal 2023 sono state coinvolte 8 associazioni. In tre anni hanno partecipato 195 dipendenti, che hanno dedicato complessivamente 2.445 ore di volontariato al servizio della comunità.
Il CSV opera accompagnando i soggetti coinvolti, traducendo linguaggi, favorendo alleanze fondate su sostenibilità, ascolto reciproco e valore condiviso, con uno sguardo orientato anche alla misurazione dell’impatto generato nel tempo in termini di partecipazione, responsabilità diffusa e coesione territoriale.
Le aziende e gli Enti del Terzo settore interessati ad attivare percorsi di volontariato aziendale o a conoscere le opportunità di collaborazione promosse dal CSV di Padova e Rovigo possono contattare il Centro per ricevere informazioni, orientamento e accompagnamento nella progettazione di esperienze su misura per il territorio: mario.polisciano@csvpadovarovigo.org o silvia.aufiero@csvpadovarovigo.org.
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