Parlare di disabilità con i bambini: all’OPSA lo facciamo giocando

disabilità mamma margherita opsa

A gennaio abbiamo ospitato all’interno della nostra Casa il laboratorio realizzato con la scuola dell’infanzia “Mamma Margherita” di Caselle di Selvazzano. La collaborazione con la scuola è un vero punto fisso per l’OPSA: negli ultimi tre anni abbiamo ospitato una volta all’anno tutte le classi, impegnate in laboratori e momenti di conoscenza ed “esplorazione” della Casa. Il laboratorio di questo mese ha coinvolto una classe di bambini di cinque anni e una selezione di Ospiti dell’Area disabilità, che hanno svolto un’attività focalizzata su disabilità e diversità, pensata per approfondire il tema dei diritti delle persone con disabilità.

Disabilità e consapevolezza

Sia le insegnanti e i bambini della scuola che il Servizio educativo e gli Ospiti dell’OPSA hanno lavorato in preparazione a questo incontro, stimolando la consapevolezza della disabilità e l’hanno fatto con l’aiuto di un albo, “I cinque Malfatti” di Beatrice Alemagna. Il libro narra in modo coinvolgente la vita di cinque “Malfatti”, personaggi caratterizzati per una speciale diversità che li rende agli occhi degli altri “sbagliati”perché diversi, e il loro incontro con Il Perfetto, che alla fine risulterà non essere poi tale. La storia è accompagnata da illustrazioni molto particolari, che hanno stimolato la creatività di Ospiti e bambini.

Il laboratorio con i bambini e gli Ospiti

Ospiti e bambini hanno letto insieme il libro, mettendo in scena alcuni passaggi chiave; il Servizio educativo ha realizzato con stoffa, cartone e molta creatività tutti e cinque i pupazzi dei Malfatti, indispensabili per creare un clima giocoso e stimolante e per realizzare una lettura animata che ha coinvolto tutti. Alla fine della lettura Ospiti e bambini hanno preso posto tutti insieme attorno a un tavolo e si sono cimentati nel disegno e nella riproduzione ciascuno del proprio Malfatto, il personaggio che rappresenta la propria unicità. Le insegnanti hanno richiesto esplicitamente di poter far lavorare i bambini con gli Ospiti, perché il disegno e il gioco creano un contesto informale ma specifico, impegnativo ma sufficientemente libero e aperto all’ improvvisazione e, soprattutto, alla condivisione.

La gioia degli Ospiti

Hanno partecipato al laboratorio gli Ospiti dell’Area disabilità che per interesse, inclinazione o per la loro storia di vita hanno esperienza nella relazione con i bambini. Marta ad esempio ha lavorato in una scuola, Anna e Lidia conoscono il mondo dell’infanzia. Tutti gli Ospiti hanno partecipato attivamente e con gioia e, come sempre accade, ci hanno riservato qualche sorpresa: il nostro Matteo si è messo in gioco nella lettura attiva con un intervento molto maturo, dimostrando di essere “l’adulto” della situazione.

Parlare di disabilità ai bambini

Il laboratorio è stato un successo non solo per la complicità e la condivisione del momento, ma anche per il grande lavoro preparatorio di insegnanti, bambini, educatori ed Ospiti. I bambini conoscevano già l’OPSA e il momento riassuntivo finale ha permesso a tutti di parlare della propria esperienza, ricordando i compagni di scuola con disabilità o fragilità. Nel libro i Malfatti riconoscono la loro diversità, la accettano e ridono delle proprie debolezze, allontanandosi dal Perfetto. Nella vita reale Ospiti e bambini hanno riflettuto su cosa significhi avere una dignità ed essere protagonisti della propria vita e l’hanno fatto con semplicità e commozione, regalandoci una preziosa occasione di condivisione.


Condividi questo contenuto con: