
Sabato 13 dicembre abbiamo ospitato la festa di Natale della Cooperativa Sociale Giotto, realtà che collabora con noi da tanti anni e che, quest’anno, in occasione delle festività, ha fatto una scelta di grande responsabilità e solidarietà, anche a favore dell’OPSA.
Una rinuncia che diventa dono
Usando le parole della cooperativa stessa: “Quest’anno alla cooperativa Giotto i doni funzionano al contrario, non saranno i 650 dipendenti a ricevere un dono, ma saranno loro a farlo“. Il clima internazionale da un lato, e la situazione sociale dall’altro, ha spinto l’intera cooperativa a interrogarsi per non rimanere indifferenti: “Come cooperativa Giotto”, hanno scritto in una nota, “abbiamo sentito tutta la responsabilità e il desiderio di cercare di non diventare cinici, di vivere un senso di totale impotenza o ancor peggio di schierarsi pro o contro qualcuno”.
Il Panettone della Carità e della Speranza
La tradizionale “strenna” natalizia è diventata, quindi, un panettone, il “Panettone della Carità e della Speranza”. Un dono al personale in forza alla cooperativa, ma più “contenuto” e che ha così potuto destinare risorse, continua la nota, a due situazioni particolari. Da una parte alla parrocchia della Sacra Famiglia della Striscia di Gaza, come gesto di attenzione e di speranza perché quelle persone sentano che c’è qualcuno che vuol bene loro. Dall’altra all’Opera della Provvidenza di S. Antonio, un’opera straordinaria di carità a noi più prossima. Carità e Speranza di cui la nostra società e ogni persona ne ha estremamente bisogno per poter vivere e non sopravvivere”.
Nel Tg Nordest di Telepadova è andato in onda un servizio sulla iniziativa.
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