
Anche quest’anno la tua dichiarazione dei redditi può diventare un atto solidale, a costo zero e a sostegno dei progetti socio assistenziali che migliorano la qualità della vita dei nostri Ospiti
5×1000 per OPSA
L’appuntamento fisso con la dichiarazione dei redditi ci ricorda una scadenza importante: ogni anno siamo noi cittadini che scegliamo a quale associazione o ente devolvere il nostro cinque per mille, una quota dell’IRPEF che lo Stato destina ad enti e associazioni di utilità sociale. È una scelta che non si compie alla leggera, e che spesso si ripete anno dopo anno a favore di una realtà che ci sta particolarmente a cuore. Anche OPSA può essere tra i beneficiari e, grazie a tutti coloro che nel 2024 e 2025 hanno scelto di devolvere il cinque per mille a nostro favore, siamo riusciti a mantenere un elevato livello di assistenza e di qualità dei servizi sanitari e socioassistenziali a beneficio dei nostri Ospiti. In più, ci siamo concentrati su specifici progetti ed attività che stanno continuando anche in questo 2026, mantenendo la loro efficacia e contribuendo a migliorare la qualità della vita di chi vive nella Casa.
Progetto pet therapy
Quanto ricevuto con il cinque per mille ha permesso quest’anno la continuazione più strutturata dell’attività di pet therapy: questo progetto è entrato all’OPSA poco dopo l’uscita dalle restrizioni maggiori della pandemia, e già lo scorso anno era riuscito ad avere una collocazione più articolata nell’offerta grazie a “In Con-Tatto”, il progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Collaborando con l’associazione La Città degli Asini di Polverara, nel 2025 la pet therapy ha coinvolto quattro gruppi di Ospiti dell’Area disabilità e due gruppi dell’Area anziani, sia di Casa Madre Teresa di Calcutta che di Casa S. Massimiliano Kolbe: 61 Ospiti hanno potuto completare un ciclo di pet therapy in dieci incontri, ciascuno della durata di due ore piene, in cui l’Ospite ha potuto relazionarsi con un cane di piccola o media taglia, riuscendo a lavorare non solo con la relazione con l’animale ma anche sulla percezione dell’ambiente attraverso gli stimoli sensoriali. L’attività è stata particolarmente efficace perché ha coinvolto Ospiti di tutte le età, sia residenziali, sia frequentatori dei Centro diurni, che hanno a loro volta invitato a partecipare i familiari. Il beneficio di questi incontri è tangibile sia nel breve termine (intrattenimento, tempo trascorso all’aria aperta, maggiore reazione agli stimoli sensoriali, rilassamento) sia nel lungo termine (condivisione, passaparola, ricordo dell’esperienza). Proprio per questi motivi quest’anno è stato scelto di continuare la pet therapy, dando la possibilità ad un nuovo gruppo di Ospiti, tra cui anche alcune persone con autismo, di mettersi alla prova. Una così veloce ed efficace ripartenza è stata possibile attingendo alle quote del 5×1000 donate negli anni precedenti, che hanno consentito di far ripartire un’organizzazione già collaudata, esaudendo così il desiderio degli Ospiti che avevano fatto richiesta di partecipare, incuriositi e convinti dai racconti degli amici.
In Casa e fuori
Il cinque per mille donato all’OPSA non va solo a sostegno di progetti specifici, ma anche di tante piccole spese, che sono sì delle “voci di costo”, ma noi preferiamo chiamarle “investimenti” perché si dimostrano essenziali per dare un valore aggiunto all’elevato livello di qualità della vita dell’Ospite, soprattutto in termini di autonomia e autorealizzazione. Sono un esempio le uscite (140 nel 2025) che si fanno in località di mare, in parchi e mostre da visitare, ma anche più semplicemente al centro commerciale, in pizzeria o in un determinato bar per una colazione o una merenda. Queste uscite e visite non coinvolgono solo Ospiti, ma richiedono impegno e presenza anche di operatori ed educatori: sono attività apprezzate, richieste da una persona ma anche da gruppi, che nascono dall’intento di visitare un posto nuovo, di rivivere un ricordo, o condividere un’esperienza, e sono naturalmente attese con impazienza da tutti i partecipanti.
5×1000, basta una firma
Per devolvere il 5×1000 all’OPSA basta indicare il codice fiscale 80009950280 dell’Opera della Provvidenza S. Antonio nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730, Redditi PF ex Unico) e apporre la firma nel riquadro dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative”.
Articoli correlati

“Musei in Valigia” avanza, bilanci e prospettive sul decadimento cognitivo

Corso per operatore sociosanitario con Formiamo Impresa: partecipa alla selezione il 15 aprile

Servizio Civile Universale, nuovo bando di selezione

