
È la collaborazione con l’azienda Car Fittings: 18 Ospiti dell’Area disabilità sono impegnati nella produzione e confezionamento di reggimensola, con grande soddisfazione personale e professionale
Il nuovo laboratorio per l’Area disabilità
Il “seme” è stato piantato l’inverno scorso. Car Fittings, azienda con sedi a Padova e Fossò che produce ferramenta per mobili e accessori per l’industria del mobile, da più di vent’anni collabora con cooperative sociali, che assistono disabilità di diverso tipo o condizioni di fragilità sociale (come ad esempio detenuti o cooperative di inserimento lavorativo di ex detenuti). «Esternalizzare alcune produzioni, e farlo affidandole anche a cooperative sociali, per noi ha una doppia valenza: imprenditoriale e sociale», spiega il titolare Stefano Rovoletto nel raccontare come siano arrivati all’OPSA. Da un lato c’è la necessità aziendale di appaltare alcune lavorazioni: «Produciamo 1.500 accessori diversi, tanti con un macchinario ad hoc, ma altrettanti sono assemblati manualmente, perché il numero dei pezzi non giustifica il costo di una eventuale macchina». Dall’altro, c’è la volontà di rispettare in sicurezza la legge 68: «Abbiamo cominciato a lavorare anche con le cooperative sociali, perché in produzione non possiamo inserire persone con disabilità: è un ambiente che ha dei rischi per chi ha delle fragilità. Ma l’esperienza si è rivelata subito vincente per tutti, perché si riescono a coinvolgere molte più persone, che nel lavoro trovano motivo di soddisfazione. Oggi collaboriamo stabilmente con quasi venti realtà di questo tipo». L’Opera della Provvidenza entra in gioco per caso, con un contatto interno alla struttura che mette a Rovoletto “la pulce” nell’orecchio: forse qualcosa di simile si riesce a fare coinvolgendo anche i nostri Ospiti, nonostante abbiano delle disabilità più gravi. Un incontro conoscitivo a dicembre, alcuni pezzi di prova e la sorpresa per tutti: ai nostri Ospiti quell’attività piace e, soprattutto, riesce bene
Una nuova routine
Ecco, quindi, che il mercoledì mattina 18 Ospiti dei Nuclei Casa di Betania, 1° S. Giuseppe, 2° S. Giovanni XXIII, 2° Cottolengo, 2° S. Luigi e 3° S. Francesco si ritrovano nel laboratorio del padiglione S.G.B. Cottolengo a svolgere insieme dei compiti ben precisi: montare le componenti che formano i reggimensola, confezionare i prodotti finiti in apposite scatole alle quali vanno, infine, applicate le etichette per la spedizione. Ma non solo: il martedì e il giovedì mattina negli spazi adiacenti la ludoteca le componenti sono a disposizione degli altri Ospiti che, se ne hanno voglia, possono continuare l’attività di assemblaggio. Il tutto, ovviamente, con la supervisione degli educatori (responsabile del progetto è Mauro Seragiotto) che hanno studiato il modo opportuno di inserire questa proposta nella routine degli Ospiti, individuando quelli per cui poteva essere di vero beneficio. Da un lato, erano necessarie competenze manuali e cognitive specifiche: i requisiti necessari, comprensibilmente, erano avere abilità fino-motorie per riuscire a prendere due o più elementi e metterli insieme seguendo una sequenza definita; un’autonomia parziale nel portare avanti il lavoro e la capacità di concentrazione nel seguire le fasi. Dall’altro si è cercato di coinvolgere quegli Ospiti che avevano espresso il bisogno di sentirsi parte di un processo produttivo, che avesse effetti reali oltre gli aspetti educativi: in questo senso, chi nel gruppo ha una disabilità acquisita e ha conosciuto la dimensione lavorativa, ha in questa attività un motivo di gratificazione personale che diventa anche professionale. Tanto che proprio su richiesta degli Ospiti è in definizione per questa primavera, compatibilmente con le attività di produzione dell’azienda, una visita del gruppo di assemblaggio dell’OPSA a Car Fittings!
News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di aprile 2026 de la Provvidenza, disponibile in formato cartaceo negli spazi comuni della Casa




