
Il laboratorio di Arte e Poesia per l’Area anziani quest’anno ha puntato sulla tecnica del caviardage, sotto la guida esperta dell’educatrice museale Sandra Zerbetto, in un processo che ha stimolato ricordi e racconti condivisi
Si è chiuso a maggio un modulo speciale del laboratorio di Arte e Poesia nell’Area anziani, dedicato in modo specifico al caviardage, una pratica poetica che mira a far emergere le proprie emozioni nel momento attuale e che si realizza dalla lettura di un testo scritto, dal quale si estrapolano solamente le parole che “risuonano”. Il laboratorio ha coinvolto circa 25 persone del centro diurno S. Raffaele di Casa Madre Teresa di Calcutta: i partecipanti sono stati divisi in due sottogruppi, con l’obiettivo di facilitare l’interazione e la possibilità di beneficiare al meglio della relazione di gruppo e individuale con la curatrice.
L’Area Anziani alla scoperta del metodo del caviardage
Il caviardage è un metodo didattico originariamente creato e diffuso in Italia da Tina Festa; qui è stato adattato al contesto dell’Area anziani dell’OPSA e alle specificità di Casa Madre Teresa di Calcutta, lavorando per contrastare gli effetti del decadimento cognitivo. Attraverso il “fare arte” in questo contesto l’Ospite ha potuto esprimere, riconoscere e organizzare emozioni e pensieri, lavorando in particolar modo sulle emozioni positive che rimandano a ricordi personali, ma non solo. Anche la gestione del proprio vissuto, la socializzazione e l’interazione tra i componenti del gruppo sono stati incoraggiati, dando spesso vita a conversazioni spontanee e “divagazioni” solo apparentemente superficiali. Partire da un ricordo familiare a tutti, come l’utilizzo del pennino e del calamaio durante i primi anni della scuola elementare, ha dato vita ad una collana di ricordi che si sono improvvisamente “materializzati” nella conversazione, dove ogni partecipante ha aggiunto un episodio della propria infanzia o ha condiviso un aneddoto dei tempi della scuola; si è creato così un circuito virtuoso fatto di racconti ed emozioni condivise. Ogni partecipante ha suggellato la sua esperienza realizzando un’opera d’arte fatta con le parole della canzone proposta come aggancio, composte come un collage, e arricchite da disegni realizzati con matite colorate, colori a cera, tecnica del frottage o spugnatura.
Collaborazione e mediazione
L’attività laboratoriale si è svolta sempre in presenza ed è stata guidata dalla dottoressa Sandra Zerbetto, educatrice museale che ha collaborato anche l’anno scorso nei laboratori di Arte e Poesia dedicati all’Area anziani. Il valore aggiunto di una professionalità come quella di una educatrice museale è stato quella di creare ad hoc un lavoro di gruppo dove ciascun Ospite ha avuto la possibilità di esprimere al meglio la propria personalità. Visto che alcuni Ospiti avevano già seguito il primo laboratorio nel 2025, curato dalla stessa Zerbetto, è stato un po’ più facile in questa seconda edizione ascoltarsi e aprirsi al gruppo, in un contesto reso ancora più protetto dal rinsaldarsi della relazione tra i presenti e dal costante lavoro di mediazione fatto dagli educatori che, conoscendo i tratti salienti e significativi della biografia di ogni Ospite, sono in grado di supportarlo nella gestione della relazione con se stesso e con il suo vissuto e nella relazione con il resto del gruppo.
Area Anziani, creatività e introspezione
Il lavoro del laboratorio unisce in ogni momento la creatività con l’introspezione. Ad ogni incontro è stato riservato un tema specifico, con l’obiettivo di assicurare una costante attività intellettiva capace di stimolare la creatività anche nella malattia. Uno degli incontri, ad esempio, è partito con l’ascolto della canzone Ascolta il tuo cuore di Laura Pausini, invitando in modo particolare all’introspezione. Proprio in questo incontro un Ospite ha scelto di condividere con i presenti il racconto di un momento particolarmente significativo della propria vita, condividendo anche le proprie lacrime di gioia: un risultato che, a detta di alcuni partecipanti, è stato “terapeutico per la mente e per il cuore”.
News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di giugno 2026 de la Provvidenza, disponibile in formato cartaceo negli spazi comuni della Casa
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