
È arrivato il momento della restituzione finale del Progetto 20Oltre, l’iniziativa di OPSA e Fondazione Fontana che aveva l’obiettivo di affidare a due ragazzi di vent’anni, con competenze di studio diverse, il compito di analizzare e raccontare vent’anni di collaborazione della nostra struttura, sostenuta in questo dalla onlus, con il Saint Martin CSA e la comunità de L’Arche Kenya. Il Progetto 20Oltre, ideato nel 2024 e concretizzato nel 2025, si è tradotto in una borsa di studio di tre mesi in Kenya assegnata a Marta Maistrello, con un progetto accademico, e a Sergio Gahima, con un progetto di comunicazione. I due ragazzi sono partiti il 25 marzo 2025 e in questo articolo, a distanza di un anno, raccontiamo e mostriamo come si è chiuso il loro percorso.
20Oltre: il progetto accademico di Marta

Marta Maistrello dall’esperienza con il Progetto 20Oltre ha tratto i materiali per la sua tesi di laurea in Governance dell’emergenza all’Università di Verona, conseguita il 21 aprile di quest’anno. Nalla sua tesi ha sintetizzato gli esiti della ricerca qualitativa condotta nella comunità di Nyahururu, e volta a indagare l’evoluzione sociale e strutturale della percezione della disabilità negli ultimi vent’anni, per analizzare l’impatto delle organizzazioni Saint Martin e L’Arche Kenya, anche grazie al sostegno di realtà come l’OPSA.
La ricerca si è focalizzata sul Disability Outreach Programme (DOP), un’iniziativa multidisciplinare de L’Arche Kenya, che include assistenza sanitaria, educazione inclusiva e coinvolgimento sociale. Marta ha intervistato oltre 70 persone, tra dirigenti, operatori e destinatari del programma. Dalle interviste sono emersi alcuni punti problematici: a seguito dei tagli ai finanziamenti europei post-Covid, il personale si è ridotto del 50%, con l’attività che grava sulla struttura portante dei volontari. Poi, sebbene l’associazione sia percepita come un ambiente di lavoro sicuro e formativo, gli operatori manifestano difficoltà nel bilanciamento vita-lavoro. L’impatto nella comunità di Nyahururu, però, è ottimo: si osserva una maggiore inclusione scolastica e lavorativa, cosa che non avviene al di fuori del paesino. La ricerca, poi, suggerisce che il modello keniano, centrato sulla comunità e sull’integrazione reale, possa offrire importanti spunti di riflessione alle organizzazioni italiane, spesso ancorate a logiche di ospedalizzazione sanitaria.
20Oltre: Il progetto di comunicazione di Sergio

Il compito di Sergio era mostrare in concreto la collaborazione tra OPSA e L’Arche con due prodotti diversi: durante la permanenza in Kenya, ha scritto tre reportage per la Provvidenza (usciti nei numeri di maggio, giugno e luglio-agosto 2025), in cui ha descritto “in presa diretta” l’esperienza e le riflessioni suscitate. Al rientro, ha prodotto un documentario video in cui ha raccontato di cosa è fatto questo “ponte” tra Italia e Kenya. Una versione breve è stata presentata in anteprima a OPSA&Friends 2025, mentre questa primavera ha completato il documentario completo, entrambi disponibili nel nostro canale YouTube @opsapadova_official.
Clicca sui link per leggere i reportage usciti su la Provvidenza nel 2025:
- A L’Arche tutto è un dono, senza aspettative (maggio 2025)
- Una comunità che accoglie e integra le differenze (giugno 2025)
- Una giornata a Casa Effathà, con Steve e Ndungu (luglio-agosto 2025)
Guarda il documentario breve sul Progetto 20Oltre
Guarda il documentario completo sul Progetto 20Oltre
News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di maggio 2026 de la Provvidenza, disponibile in formato cartaceo negli spazi comuni della Casa
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