Area Anziani, via al ciclo “Qualità di vita e cura”

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Abbiamo proposto ai familiari degli Ospiti un ciclo di incontri per condividere conoscenze, approfondire temi clinici ed educativi sulle malattie neurodegenerative, e rafforzare l’alleanza terapeutica tra professionisti e famiglie

L’avvio di un nuovo percorso in una struttura residenziale non significa interrompere una storia di vita, ma continuare ad accompagnarla. È un passaggio che coinvolge la persona anziana, ma anche la sua famiglia, chiamata a confrontarsi con nuove emozioni, nuovi interrogativi e nuovi equilibri. Affidare il proprio caro a un’équipe di professionisti è un gesto di fiducia che porta con sé il desiderio di comprendere, di partecipare e di continuare a essere parte integrante del percorso di cura. In questo cammino la conoscenza rappresenta uno strumento fondamentale. Comprendere ciò che accade alla persona anziana, conoscere l’evoluzione della patologia, saper interpretare i bisogni e i cambiamenti significa affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà quotidiane e costruire una relazione più serena con il proprio familiare e con i professionisti che ogni giorno se ne prendono cura. Con questo spirito l’OPSA ha promosso il ciclo di incontri “Qualità di vita e cura dell’anziano”, un percorso dedicato ai familiari degli Ospiti di Casa Madre Teresa di Calcutta e di Casa S. Massimiliano Kolbe per offrire occasioni di informazione, approfondimento e confronto sui principali temi che accompagnano la cura e l’assistenza della persona anziana. I primi due incontri si sono tenuti a giugno, la programmazione riprende a settembre per concludersi a gennaio 2027.

Presa in carico personalizzata della persona anziana

L’iniziativa si inserisce nella visione di cura che da sempre caratterizza l’OPSA, dove la qualità della vita rappresenta il principio che orienta ogni progetto assistenziale. Prendersi cura significa certamente garantire competenza clinica e assistenziale, ma anche riconoscere la persona nella sua unicità, nella sua storia, nelle sue relazioni e nei suoi valori. Significa promuovere il benessere possibile in ogni fase della vita, valorizzando il contributo delle diverse professionalità e costruendo, insieme ai familiari, una vera alleanza di cura. In questa prospettiva la famiglia non è soltanto destinataria di informazioni, ma parte integrante del percorso assistenziale. La condivisione di conoscenze, obiettivi e significati favorisce un linguaggio comune, rafforza la fiducia reciproca e rende possibile una presa in carico sempre più personalizzata, capace di rispondere non solo ai bisogni clinici e assistenziali, ma anche a quelli relazionali, emotivi e sociali della persona. Ogni incontro è condotto dai professionisti di OPSA – psicologi, medici, fisioterapisti, logopedisti, assistenti sociali ed educatori professionali – che mettono a disposizione competenze ed esperienza, offrendo non solo contenuti specialistici ma anche uno spazio di ascolto, dialogo e confronto. Perché la qualità della cura nasce anche dalla possibilità di condividere domande, esperienze e punti di vista. L’obiettivo del percorso non è fornire risposte semplici a temi complessi, ma costruire insieme una maggiore consapevolezza. Quando professionisti e familiari condividono conoscenze, valori e obiettivi, diventa infatti possibile accompagnare la persona anziana in modo sempre più rispettoso della sua dignità, della sua storia e dei suoi desideri. Con questa iniziativa OPSA rinnova il proprio impegno a promuovere una cultura della cura fondata sulla competenza, sulla relazione e sulla corresponsabilità, nella convinzione che la qualità della vita si costruisca ogni giorno attraverso il lavoro condiviso dell’équipe e la preziosa presenza della famiglia.

News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di luglio-agosto 2026 de la Provvidenza, presto disponibile in formato cartaceo negli spazi comuni della Casa  


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