LA PROVVIDENZA – LUGLIO AGOSTO 2026

Editoriale
Per OPSA il 2 luglio del 1955 è una data importante. L’allora giovane vescovo di Padova mons. Girolamo Bortignon, profondamente colpito dalle realtà incontrate durante la prima lunga visita pastorale nella diocesi, disse a un sacerdote di sua fiducia: «Bisogna fare qualcosa per questi minorati. Questa sera vado a pregare sulla tomba del Santo per avere lumi sul da farsi». Da quella preghiera nacque la volontà di costruire una casa per tutte le persone con disabilità, che aveva incontrato durante la visita pastorale. Ma, soprattutto, maturò l’idea profetica di riconoscere loro una dignità che la società, fino ad allora, aveva negato. Mons. Bortignon usava una parola – minorati – che 70 anni fa era normale, ma che ora è superata, insieme ad altre definizioni, da un diverso linguaggio della disabilità. Tuttavia, il principio della dignità, da subito incardinato, costituisce il fondamento da cui è partita OPSA per servire Cristo nei fratelli e per attestare che a ogni persona, nessuna esclusa, spettano gli stessi diritti fondamentali. Ben l’ha riconosciuto il Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, ritornato all’OPSA il 21 giugno scorso per celebrare l’ordinazione episcopale del presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il sacerdote padovano mons. Renzo Pegoraro. In un passaggio dell’omelia ha sottolineato come OPSA riesca a tradurre in gesti concreti i grandi enunciati al riguardo: «Questa grande Casa, infatti, accoglie diverse forme di fragilità umana e se ne prende cura sia con un grado di altissima professionalità, sia con un’attenzione specifica alla individualità di ciascun Ospite. Potremmo quasi spingerci a dire che la promozione della vita, che la Pontificia Accademia garantisce a livello di ricerca e di produzione scientifica, qui si concretizza nell’accompagnamento e nell’assistenza che l’OPSA offre ai suoi Ospiti: quasi due facce della medesima medaglia, due sfumature dell’unica dedizione che Dio Padre garantisce ad ogni uomo e donna».
Può sembrare pleonastico sentirlo ripetere ancor oggi: non è così. Lo dimostrano anche le parole pronunciate al termine della seconda edizione di ExpoAid 2026 (il più grande evento nazionale italiano dedicato al Terzo settore e alle realtà che si occupano di disabilità e inclusione) dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli: «Su almeno tre temi dobbiamo avere un’unica voce: il diritto di tutti di essere pienamente cittadini, l’accessibilità universale e il progetto di vita». In altre parole, molto è stato fatto, ma molto resta da fare, dal punto di vista economico e soprattutto culturale. Su questo aspetto insiste anche Maurizio Borgo, presidente della neonata (2025) Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità (AGNDD), secondo il quale è necessario guardare alle persone con disabilità con uno sguardo nuovo: «I loro diritti non sono una gentile concessione, un di più, ma devono essere garantiti come a qualunque altro cittadino». A fronte di 2mila segnalazioni di discriminazioni, cita qualche esempio su come e cosa concretamente l’Autorità sia intervenuta: il voto assistito delle persone con disabilità con la sola esibizione della carta delle disabilità, le libere visite dei caregiver nei luoghi di cura, la libera accessibilità alle navi. Piccoli grandi diritti che sono naturali ma che, finora, erano solamente concessioni, appunto.
E in ragione dei sacrosanti diritti delle persone con disabilità, anche la Carta costituzionale subirà una piccola modifica, un passo simbolico ma sostanziale. Il 17 giugno scorso è stato infatti approvato all’unanimità in Commissione Affari costituzionali del Senato il disegno di legge del senatore Antonio Guidi, che prevede di eliminare proprio il termine “minorati” (persone solo da curare o assistere) dall’articolo 38 della Costituzione, e introduce così il principio secondo cui: «La Repubblica riconosce e garantisce il diritto delle persone con disabilità all’autonomia, all’inserimento sociale e professionale e alla partecipazione alla vita della comunità». A volte, quando le istituzioni lavorano insieme, anche i diritti delle persone più deboli, più fragili, diventano più forti.
Buona estate a tutti, buone vacanze a chi può goderne.
In questo numero
OPSA È
Pensare la sanità
Quali sono i veri bisogni dei caregiver familiari?
Alla luce del disegno di legge nazionale, depositato in Parlamento, e del progetto di legge regionale, ora in V Commissione, cerchiamo di capire se i legislatori stiano cominciando a dare riconoscimento e risposte a queste figure sociali.
Area Anziani, via al ciclo “Qualità di vita e cura”
È in corso un ciclo di incontri, dedicato ai familiari degli Ospiti, per condividere conoscenze, approfondire temi clinici ed educativi sulle malattie neurodegenerative, e rafforzare l’alleanza terapeutica tra professionisti e famiglie.
Gita e concerto a Venezia per “Il sogno di Marta”
Il progetto, che vedrà la conclusione in autunno con il completamento di un cortometraggio, nasce per celebrare dieci anni di attività dell’Orchestra di Cartone, nata da un percorso di musicoterapia dell’Area Disabilità.
Dall’aula alla palestra: gli studenti “all’opera”
Anche quest’anno abbiamo ospitato il corso di laurea in Scienze motorie per mostrare come si svolge l’attività motoria adattata: decine di universitari hanno potuto toccare con mano quello che stanno studiando.
Un giorno da volontario: l’Alberti torna all’OPSA
L’istituto di Abano Terme ci aveva conosciuto a marzo con le “10.000 ore di solidarietà”: l’entusiasmo dei ragazzi di terza è stato contagioso, e a maggio abbiamo accolto due classi prime per un’esperienza a contatto con la nostra Casa.
VITA DELLA CASA
Inclusione e comunità: la nostra OPSA in Festa
Tre giorni, dal 10 al 12 giugno, in cui i Nuclei si sono riversati nel parco, raggiunti da familiari e da amici di altre realtà che si occupano di disabilità, per condividere tempo e iniziative. In queste pagine un racconto a più voci a cura del Servizio educativo.
Circo, natura e spiaggia: l’album delle nostre gite
L’inizio dell’estate è sinonimo di “più” uscite per i nostri Ospiti, approfittando del bel tempo e anche del moltiplicarsi delle opportunità che caratterizzano la bella stagione. Ecco un racconto corale di quelle più significative.
OPSA E VITA DELLA CHIESA
Don Renzo diventa vescovo: ordinazione in Santuario
Mons. Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha scelto l’OPSA per la sua ordinazione episcopale, conferita dal Segretario di Stato del Vaticano card. Pietro Parolin: «Qui ho imparato ad amare e servire la vita».
La Chiesa ci parla
Dignità umana: la rilettura della Magnifica humanitas
Con questo primo contributo cominciamo a entrare nel dettaglio della prima enciclica di Papa Leone XIV, per capire insieme le riflessioni e le indicazioni che ci arrivano nel contesto storico contemporaneo caratterizzato dall’IA.
La Provvidenza all’opera
Cottolengo: un “operaio” nelle mani del Signore
Il santo piemontese ha fatto dell’accoglienza e cura dei bisognosi, senza alcuna distinzione, la sua missione: era il “prete dei poveri”. La sua Piccola Casa della Divina Provvidenza ha ispirato oltre un secolo dopo la fondazione dell’OPSA.
I Santi della Carità
Andrea Kim Taegon
Andrea Kim Taegon (1821 – 1846), primo sacerdote martire della Corea. Festa: 20 settembre (con altri 103 martiri coreani).
EVENTI
Nel giorno del Santo tornano i Solisti Veneti
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, il nostro Santuario ha ospitato ancora una volta un concerto nell’ambito del Veneto Festival: il 13 giugno un programma “antoniano” ha risuonato tra le navate della chiesa dell’OPSA.
Ci vediamo a settembre con OPSA in Prato 2026
Torna il tradizionale evento che ci vede protagonisti in Prato della Valle a Padova: quattro giorni di convivialità, intrattenimento e riflessione sul mondo della disabilità. Quest’anno, l’unione fa la forza con nuove collaborazioni.
AMICI DI OPSA
Summer Run, che successo: in 1.300 nel nostro parco
Grazie al Comitato Marciapadova, il 18 giugno la manifestazione ha fatto tappa all’OPSA con un “terzo tempo” allestito di fronte al Santuario. Grande lo stupore dei partecipanti nel vedere la grandezza della nostra Casa.
Gruppi in visita
Numeri recenti
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