
Ricomincia il ciclo di seminari dedicati a operatori, caregiver, familiari e assistenti familiari curato dal Progetto ORA e dall’OPSA, nello specifico dall’Area anziani di Casa Madre Teresa di Calcutta. Il primo approfondimento, dal titolo “I disturbi psicologici e del comportamento” si è svolto lunedì 23 febbraio e ha coinvolto una trentina di persone presenti in aula.
Chiavi di lettura per caregiver e non solo
I momenti di approfondimento e formazione curati da OPSA e Progetto ORA sono pensati per offrire chiavi di lettura e strumenti pratici per una gestione empatica del proprio familiare o della persona che si ha in cura. Chi partecipa trova questi momenti di incontro particolarmente utili non solo perché si incontrano altri familiari e si condividono esperienze, fatiche e piccoli traguardi, ma anche perché nella condivisione si sviluppa una conoscenza più approfondita dei comportamenti delle persone con decadimento cognitivo e si apprendono metodi operativi per gestirli al meglio nella quotidianità di tutti i giorni. In più questi momenti consentono a familiari, caregiver, ma anche operatori e assistenti familiari di trovarsi fisicamente per lavorare in squadra e condividere la propria esperienza, unendo così i “pezzi del puzzle” relazionale, gestionale ed emotivo che è il rapporto con la persona con decadimento cognitivo.
Un esempio concreto dal seminario
La dottoressa Iannizzi, che ha curato la relazione di lunedì 23 febbraio, ha approfondito il tema dei disturbi psicologici e del comportamento nei contesti di fragilità, soffermandosi in particolare sul significato emotivo di espressioni ricorrenti come “voglio tornare a casa mia”: una frase che va interpretata non solo in senso letterale, ma come manifestazione di bisogno di sicurezza, identità e rassicurazione. Nello specifico questa frase nasce dalla ricerca di identità e della memoria affettiva di casa. Ciò che si ricorda come “casa”, anche con una certa nostalgia del luogo un tempo percepito come sicuro, viene messo a confronto con la realtà di vivere in un luogo che “casa” non è, vivendo nel frattempo un disorientamento spazio-temporale. Ecco che la frase “voglio tornare a casa mia” va interpretata come una comunicazione emotiva, che il caregiver deve trattare con delicatezza in fase di accoglimento e risposta. La strategia di gestione fornita dalla professionista passa per un approccio relazionale ed empatico, evitando lo scontro diretto o la correzione rigida della realtà; meglio invece usare nell’immediato tecniche di rassicurazione e chiedere l’aiuto dei familiari, che vanno coinvolti nella gestione di questa comunicazione; anche la personalizzazione del proprio ambiente e la ripetizione di routine rassicuranti giocano un ruolo importante nella gestione di questa dinamica.
Il seminario ha offerto chiavi di lettura e strumenti pratici per una gestione empatica di situazioni come questa, sottolineando l’importanza della conoscenza come strumento fondamentale per affrontare e superare la paura legata alla gestione di queste situazioni. La gestione empatica e il “conoscere per imparare a gestire meglio” è un vero e proprio filo conduttore dei seminari organizzati nell’ambito del Progetto ORA.
I prossimi appuntamenti
Il prossimo seminario di approfondimento si terrà lunedì 23 marzo dalle 15 alle 17 a Casa Madre Teresa di Calcutta e sarà rivolto a familiari, operatori e assistenti familiari. L’approfondimento, a cura della dottoressa Borgia, verterà su “I disturbi della comunicazione e la relazione possibile nel decadimento cognitivo”.
È in programma una nuova serie di tre incontri rivolti alla cittadinanza dal tema “Prendersi cura della persona con decadimento cognitivo”. Gli incontri sono stati progettati e organizzati in collaborazione con il Comune di Rubano e all’interno della cornice delle iniziative di Rubano Città Amica della Persona con Demenza (progetto in collaborazione con ULSS6 e Alzheimer Uniti) che coinvolge anche AMAP (Associazione Malattia di Alzheimer Padova).
Questo ciclo di incontri è di fatto un corso di formazione e per questo motivo è aperto anche agli operatori, che possono entrare nel dettaglio delle dinamiche familiari che ruotano attorno ad una persona con decadimento cognitivo.
Per tutti i dettagli invitiamo a scaricare e condividere questa locandina.
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