Volontariato all’OPSA, volti e relazioni insieme come colori delle vetrate

3 Novembre, 2026
volontariato estate OPSA

Gli appuntamenti di settembre, fatti di formazione e momenti di festa, segnano per i volontari dell’OPSA la ripresa del cammino quotidiano di servizio nella nostra struttura.

Ci sono appuntamenti che, in questi ultimi anni, sono diventati veri e propri punti di riferimento per la nostra Casa. La festa dei giovani volontari, la formazione dei nuovi volontari adulti e la Festa del Volontariato in Prato della Valle sono i tre eventi principali che pongono fine alla stagione estiva, e danno ufficialmente il via al volontariato quotidiano. Si tratta di tre tappe intense che, nel mese di settembre, hanno segnato una profonda ripartenza per l’OPSA, tracciando le linee guida di uno stile di servizio che mette sempre al centro la persona. Ciascun incontro ha rappresentato un tassello fondamentale per consolidare la nostra rete relazionale, offrendo a ogni partecipante l’opportunità di riflettere sul significato profondo del dono di sé e della condivisione con l’altro.

Scoprire la luce dell’Ospite

Il cammino è iniziato il 3 settembre con la Festa dei Volontari Giovani OPSA, che ha visto la partecipazione entusiasta di circa trenta ragazzi. I giovani si sono messi in gioco per esplorare insieme due elementi chiave: il significato della parola “Ospite” e il valore artistico e spirituale delle vetrate della nostra chiesa. Insieme al volontario Daniele Marini, abbiamo tradotto questi concetti in dinamiche concrete attraverso laboratori gestiti da volontari adulti. È stata una serata ricca di sorrisi, spensieratezza e autentico desiderio di condivisione. Partendo dalle definizioni di “ospite” nel dizionario, ci siamo trovati a comprendere lo stile relazionale più adeguato da adottare con loro. Abbiamo così scoperto che l’ospite stesso ci accoglie, in quanto lui per primo si sente accolto nel suo Nucleo, nella sua Casa, con i professionisti e i volontari che incrocia ogni giorno. Quando una persona arriva qui per la prima volta si sente spesso invasa da queste domande: «Come te ciamito?», «Quanti anni gheto?», «Quanto te fermito?», «Cossa gheto magnà unco?». Sono domande semplici, dirette, tipiche dei nostri Ospiti, che fanno sentire automaticamente accolti. Successivamente, la riproduzione in gruppo di una vetrata, trasformata poi in una lampada, ha fatto comprendere a tutti che anche i colori e la luce possono essere mezzi concreti per toccare con mano la luminosità e l’intimità della fede.

I nuovi volontari adulti

Il percorso è proseguito il 6 settembre con l’incontro dedicato ai nuovi volontari adulti dell’OPSA, a cui hanno preso parte ben 28 persone. Ad accompagnare il gruppo in questa intensa giornata di formazione sono stati Francesco e Alessandro, ex missionari fidei donum della diocesi di Padova e storici volontari della struttura. Grazie alla loro lunga preparazione e alla profonda esperienza sul campo, hanno guidato i presenti a comprendere che il volontariato è prima di tutto un gesto concreto di presa in cura, dove un gioco continuo di relazioni ci porta a riflettere sulla vita stessa.

Indipendentemente dalla religione di appartenenza di ciascuno, si è condiviso l’importanza di mettere questo prezioso servizio nelle mani di Dio, in quanto la vita stessa non è nostra. In particolare, hanno colpito le riflessioni fatte sul prendersi cura prima di tutto di se stessi e delle proprie fragilità, passaggio fondamentale per poter incontrare in modo autentico le altre vite. Dai volontari arriva la richiesta di avere altri incontri per stare assieme, raccontare lo svolgimento del servizio e confrontarsi. La formazione si è conclusa con una cena alla sagra di Sarmeola.

Volontariato con le altre associazioni

Un altro momento straordinario di condivisione è stato domenica 27 settembre con la 23esima Festa del Volontariato Provinciale e della Solidarietà in Prato della Valle. Una bellissima vetrina che ha visto oltre 300 realtà del terzo settore raccontare in forme diverse il proprio servizio. Per l’OPSA è stata una giornata ricca di relazioni, incontrando da vicino le realtà con cui collaboriamo durante tutto l’anno. L’aspetto più bello è stato vedere la partecipazione attiva di diversi volontari OPSA, passati anche solo per un saluto o per fare attività con i bambini, fermandosi a parlare con giovani e adulti. L’entusiasmo è stato contagioso, tanto che qualcuno dei passanti ha chiesto informazioni su come diventare volontario. L’impegno dell’OPSA sul territorio si dimostra così sempre più solido e capace di generare valore. Il mese di settembre ha confermato quanto sia importante investire sulle persone, sulla loro formazione e sulla capacità di fare rete. Guardiamo al futuro con fiducia, forti dell’energia ricevuta da questi incontri e pronti a vivere un nuovo anno di servizio all’insegna dell’accoglienza, della gratuità e della cura dell’altro in ogni sua sfaccettatura.

Lorenza Bertazzo

referente gruppi in visita, FSL e volontari OPSA


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