
Lunedì 13 febbraio 2023 è stata installata all’ingresso di Casa Madre Teresa un’opera pittorica realizzata da un gruppo di 8 Ospiti del centro Diurno “San Raffaele” che ha partecipato, da Settembre a Dicembre 2022, al laboratorio educativo di pittura.L’opera si ispira chiaramente allo stile del pittore austriaco Klimt ed è la sintesi di tre quadri famosi: il soggetto centrale riprende la maternità rappresentata da Klimt ne “Le tre età della donna”, il vestito richiama le decorazioni del famoso “Bacio”, mentre sullo sfondo appare “L’albero della vita”.
La scelta delle opere
È bene precisare che la scelta compositiva finale, è stata il risultato di un percorso di approfondimento tematico svolto attraverso la presentazione della vita di Klimt, del suo stile, del suo linguaggio espressivo e delle principali opere del maestro. Fra quelle presentate agli Ospiti, la preferenza è caduta sulle tre sopra citate. La scelta di miscelare gli elementi più caratteristici è un chiaro trionfo della vita che vede la sua massima espressione nella maternità. Sembrerebbe quasi un paradosso se pensiamo al tipo di utenza e alle caratteristiche del Centro Servizi. Invece è una chiara evidenza di come l’energia vitale di ognuno, trovi sempre la maniera di canalizzarsi in forme e modalità espressive diverse. Questo è un processo che dura tutta la vita, volendo dirla con le parole del Salmista: “nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Sal 92,15) .
L’espressione artistica è un canale privilegiato, la creatività la sua forza motrice.
Tornando al dipinto, è interessante notare alcune caratteristiche.
Il supporto usato è un pannello in legno multistrato di 200 X 50 cm, mentre i colori impiegati sono tempere, acrilico e pastelli.
Laboratorio artistico di pittura: l’esecuzione
Dal punto di vista esecutivo, gli Ospiti hanno fatto uno studio preventivo dei singoli elementi, i fiori, le decorazioni, i rami dell’albero, attraverso dei bozzetti preparatori, successivamente, lavorando in maniera alternata a gruppi di 2-3 ospiti, a seconda delle diverse abilità, sono intervenuti nel pannello.
Volendo dare una spiegazione simbolica possiamo affermare che sono evidenti alcune tematiche in contrasto fra loro.
Da un lato l’utilizzo ostinato del dorato, forte richiamo alla sacralità, qui Klimt aveva certamente in mente i mosaici ravennati. L’oro richiama però anche la ricchezza: il primo contrasto è dato quindi dalla nudità-povertà dei soggetti centrali ritratti nella loro scarna umanità, la tenerezza della maternità che trascende dalle espressioni dei visi abbandonati nel loro abbraccio, restituisce immediatamente allo spettatore, uno sguardo di sacralità che è la Vita stessa.
Questo “vortice” è ripreso sia nei riccioli dei capelli che nei rami dell’albero della Vita, naturale analogia dell’altro albero, quello del paradiso terrestre ma qui rappresentato redento dal suo originale significato e che ritroviamo nuovamente nel libro dell’Apocalisse proprio come simbolo del ripristino della presenza vivente di Dio.
Ancora una volta è la luce stessa a trionfare sulle tenebre: il colore cupo usato sullo sfondo.
Questo contrasto chiaro-scuro, buio-luce, trascendente-immanente è anche il motivo decorativo del vestito e lo ritroviamo nelle cesellature bianco-nere.
In ultima analisi, a livello cromatico, ad eccezione del dorato, le tonalità dei colori utilizzati sono stati create a partire da pochissimi colori primari miscelati fra loro, questo contribuisce a creare una unità armonica a tutto il dipinto.
L’inaugurazione del dipinto
Durante l’inaugurazione, avvenuta alla presenza del direttore Mons. Roberto Ravazzolo, di Mons. Mario Morellato, del direttore sanitario, dott. Domenico Rossato e dei rappresentanti dei vari Servizi Socio-Sanitari, gli ospiti del Nucleo diurno hanno tolto il telo rosso che copriva il dipinto che è stato collocato, come si diceva, nella sala ingresso in modo da essere visibile, da adesso, anche ai parenti e ai visitatori esterni.
La cerimonia è proseguita all’interno del nucleo con un momento di convivialità che ha coinvolto tutti i partecipanti.
Simone Ormenese
Musicoterapeuta Area Anziani
News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di marzo 2013 de la Provvidenza




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