
Due giorni di incontri tra i professionisti di Casa Madre Teresa di Calcutta e gli omologhi delle Irmãs Hospitaleiras di Lisbona, fra teoria e operatività dell’ortoterapia e non solo
Recentemente abbiamo avuto il piacere di ospitare a Casa Madre Teresa di Calcutta un gruppo di professionisti che lavorano nella struttura sociosanitaria delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù a Lisbona, una congregazione di religiose che gestisce strutture sanitarie di eccellenza, dedicate alla cura della salute mentale e all’assistenza degli anziani. L’incontro, una formazione di due giorni avvenuta all’interno del progetto Erasmus+ Humanize Care+, ha impegnato i professionisti dell’OPSA e gli ospiti portoghesi in un ricco calendario di approfondimenti teorici e pratici, che hanno lasciato a tutti i partecipanti numerosi spunti di studio e sperimentazione, gettando le basi per proficue collaborazioni future.
Umanizzare le cure
La formazione è inserita nel contesto del progetto Erasmus+ Humanize Care+, un’iniziativa internazionale nata per migliorare la qualità dell’assistenza in salute mentale attraverso lo scambio di esperienze e la formazione dei professionisti sanitari. Il progetto punta a rendere le cure più umane e centrate sulla persona, accrescere le competenze degli operatori tramite periodi di osservazione, chiamati job shadowing, all’interno delle strutture, e condividere buone pratiche.
Approcci a confronto
Entrambe le strutture hanno portato all’attenzione le proprie eccellenze, confrontando approcci e specificità. I giardini terapeutici di Casa Madre Teresa raccontati ai professionisti portoghesi, che li hanno visitati anche con i nostri Ospiti presenti, hanno colpito i visitatori per l’approccio (in Portogallo ci si affida all’ortoterapia come attività ma non si pensa al giardino come un luogo dove poter gestire i disturbi del comportamento). Da qui la riflessione su cosa vuol dire “giardino terapeutico”: non è la pianta che fa bene, ma la metodologia che ha permesso di progettare quel luogo e di utilizzarlo al bisogno che cura, letteralmente “quando serve” e non “quando la stagione lo permette”.
Giardini terapeutici, teoria e pratica
I professionisti portoghesi (un assistente sociale, un infermiere, due psicologhe e due psicomotriciste) hanno lavorato assieme a tutta l’équipe di Casa Madre Teresa, cogliendo l’esperienza completa del nostro approccio multidisciplinare che vede tutti i collaboratori coinvolti e in costante confronto; gli operatori hanno svolto in questa formazione un ruolo fondamentale apportando un valore aggiunto prezioso sul campo: sono proprio loro che conoscono più precisamente le preferenze degli Ospiti e interpretano desideri e volontà che cambiano, dando prova di saper “leggere la situazione” a beneficio degli Ospiti presenti e di tutto il gruppo di lavoro.
Vita della Casa
Gli incontri sono stati progettati e realizzati per non influire sulle attività dei Nuclei, offrendo così agli ospiti un quadro realistico e spontaneo di ciò che significa “Vita della Casa” e fruizione dei giardini terapeutici; questo ha impegnato tutti i collaboratori in servizio e ha coinvolto anche familiari e Ospiti, che hanno accolto con un sorriso questa visita dall’estero, prestandosi a conversazioni e interazioni tipiche del “made in Veneto”, soprattutto a tema botanico.
Arrivederci a presto
Abbiamo imparato tutti qualcosa, abbiamo aperto gli occhi e la mente alla novità e abbiamo creato una rete di confronto, continuando a condividere conoscenza ed esperienza; l’innegabile beneficio dei giardini terapeutici è alla portata di tutti, Ospiti e professionisti, ed è anche internazionale.
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