
OPSA è fra le 300 strutture per anziani italiane, messe in rete con un sistema video che consente la fruizione di contenuti e la partecipazione a iniziative “a distanza”. La nostra Area Anziani ha cominciato con lo yoga e l’arte
Le persone anziane sono esposte più di altre ad un progressivo rischio di isolamento con una conseguente riduzione degli stimoli e, quindi, degli interessi. Tale condizione incide pesantemente sulla qualità di vita percepita e sulle possibilità di accedere a relazioni vivificanti che mantengano alto il “senso” del vivere quotidiano, anche in una condizione di malattia e di dipendenza. Da tempo OPSA si interroga su questi temi, cercando soluzioni efficaci da porre in essere all’interno dei propri centri servizi dedicati alle persone anziane non autosufficienti, e lo fa mettendo particolare attenzione alla formazione del personale, al contesto, agli strumenti e alle attività proposte, affinché siano sempre più personalizzate e rispondenti ai desideri e alle effettive possibilità della persona. Tra le proposte e gli strumenti, che OPSA ha scelto di sperimentare con questo obiettivo, vi è il Progetto Ciao! della Fondazione Amplifon che, grazie alla partnership con Cisco, Durante e Samsung, utilizza le possibilità offerte dalla tecnologia per mettere in connessione le persone anziane, offrendo stimoli interessanti calibrati sull’utenza connessa e sviluppando ambienti interattivi.
Un intrattenimento diverso per l’Area Anziani
Nato durante la pandemia per restituire agli anziani, obbligati all’isolamento, la possibilità di dialogare con le proprie famiglie, il Progetto Ciao! si è poi evoluto per rispondere anche all’esigenza di inclusione sociale. Oggi coinvolge circa 300 strutture per anziani in tutta Italia, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone assistite attraverso la digitalizzazione e la connessione delle strutture stesse. La connessione e i contenuti hanno la finalità di intrattenere gli Ospiti delle RSA e, per questo, sono costruiti sulla base delle loro esperienze e delle loro preferenze. I contenuti sono interattivi e permettono alle RSA che partecipano di entrare in relazione tra loro e con chi le conduce. Grazie, quindi, ai sistemi di video-connessione donati da Fondazione Amplifon, anche OPSA ha avuto e ha la possibilità di creare momenti di incontro e condivisione con altre RSA, uniti alla possibilità di usufruire di un ricco palinsesto che prevede la trasmissione di eventi in diretta e interattivi come concerti di musica classica, intrattenimento basato sulla musica popolare, lezioni di yoga adattato, viaggi digitali, sessioni di arteterapia e di cucina, il tutto con il contributo di molti soggetti tra cui Fil – Filarmonica di Milano, la Compagnia Teatrale Gino Franzi, Lucus, Artis Onlus, MondoYoga e Le Cesarine.
I primi riscontri nell’Area Anziani dell’OPSA
I primi a sperimentare l’uso di questa nuova strumentazione, sono stati alcuni Ospiti dei Centri diurni e residenziali di Casa Madre Teresa di Calcutta e alcuni Ospiti del Centro servizi Casa S. Massimiliano Kolbe, dai quali stiamo raccogliendo riscontri positivi. I diversi gruppi stanno, infatti, aderendo con entusiasmo alla nuova proposta, partecipando nello specifico alle lezioni di yoga e ad alcuni viaggi digitali all’interno di città d’arte italiane e nel mondo, e assistendo ad alcune commedie teatrali e ad alcuni concerti. Sono positivi i riscontri che anche i professionisti del Servizio educativo stanno progressivamente raccogliendo in merito all’utilizzo di queste nuove opportunità. L’esperienza vissuta si trasforma in occasione di condivisione e approfondimento e stimola le relazioni. Esperienza in cui, inoltre, l’espressione di impressioni, opinioni e ricordi attiva il linguaggio e la memoria all’interno di contesti protesici accoglienti e capaci di integrare in modo armonico le competenze di ciascuno. Visti i primi risultati andremo sicuramente ad aumentare l’uso di questi contenuti, nella speranza di poter incrementare l’attuale strumentazione per ampliare il bacino di utenti, che possano accedere a questa nuova opportunità.
Marta Buttignol
resp. Servizio educativo
A lezione di yoga
Grazie al Progetto Ciao! da fine maggio, il martedì e il venerdì, a Casa Madre di Calcutta si fa yoga: il martedì partecipano gli Ospiti dei Centri diurni, seguiti dall’educatrice Silvia Ciatto; il venerdì quelli dei Nuclei residenziali, seguiti dall’educatore Nicola De Rossi; entrambi i gruppi sono composti da una ventina di persone. Gli educatori in questa attività aiutano gli Ospiti a fissare l’esperienza sia con un momento introduttivo, mentre si collegano tutte le strutture, sia con un confronto finale per cogliere le impressioni. L’esperienza per i nostri Ospiti, la maggior parte dei quali probabilmente al loro primo “assaggio” con questa disciplina orientale, è stata di volta in volta un crescendo di partecipazione ed entusiasmo. Con gli occhi puntati al grande schermo, da un punto di vista motorio ciascuno segue le indicazioni dell’insegnante di Mondo Yoga in base alle proprie capacità, sia fisiche che di comprensione, ma anche in base alla semplice “voglia” del momento. Lo yoga proposto viene definito silver yoga: gli esercizi sono svolti da seduti e, partendo sempre dal controllo della respirazione (base della disciplina), riguardano soprattutto lo scioglimento delle articolazioni e piccoli movimenti di braccia e gambe. Da un punto di vista relazionale, ci sono insieme l’incredulità e la contentezza di sapere di essere parte di un grande gruppo. Mediamente, infatti, le strutture collegate sono una sessantina: significa che in quel momento ci sono 1.200 persone che fanno la stessa cosa. In questo senso, è particolarmente emozionante per i partecipanti il momento dell’Om Shanti, il canto corale che sancisce la fine della lezione, con i saluti. I microfoni si riattivano e la sala risuona delle centinaia di voci che arrivano da tutta Italia, mentre lo schermo si riempie di rettangoli pieni di persone. Stando a quel che dice Giuseppe, che frequenta i Centri diurni, l’esperienza piace davvero: «La ginnastica significa volersi bene. Abbiamo mosso tutto oggi: gambe, braccia e testa. E andiamo sempre meglio! Siamo elastici e sereni».
Arteterapia in autunno
OPSA è anche fra le strutture che, nell’ambito del Progetto Ciao!, a giugno ha partecipato a una visita virtuale della mostra Con te con tutto dell’artista Chiara Camoni all’interno del Padiglione Italia della 61esima Biennale di Venezia. Questa visita è stata l’anteprima di un articolato progetto che vedrà la luce in autunno, quando gli Ospiti delle strutture per anziani, in cui è attivo Ciao!, prenderanno parte a laboratori di arteterapia per realizzare piccole sculture ispirate ai temi e all’immaginario del Padiglione Italia. Le opere create verranno poi inviate all’atelier di Chiara Camoni, che le assemblerà per dare vita a una nuova Sister, la forma scultorea simbolo della sua ricerca artistica. L’opera finale, nata quindi dal contributo collettivo degli Ospiti delle case di riposo, sarà presentata nel 2027 in occasione della cena annuale di beneficenza di Fondazione Amplifon.
News rielaborata a partire dall’articolo pubblicato nel numero di settembre 2026 de la Provvidenza, disponibile in formato cartaceo negli spazi comuni della Casa
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