laProvvidenza

LA PROVVIDENZA – SETTEMBRE 2026 

Image

Editoriale

Il mese di settembre vede la nostra Casa impegnata nella terza edizione di OPSA in Prato: un cambio di data rispetto alle precedenti due edizioni, svoltesi a giugno, che ci consentirà di sperimentare nuove sinergie. Quel che non cambia (anzi!) è la convivialità che contraddistingue da sempre la nostra proposta. L’assaporare gli autentici “bìgoi al torcio” della Confraternita dei Bigoi al Torcio di Limena, o le altre pietanze proposte da Mazzucato Group e dagli altri partner del gusto, sarà un ottimo pretesto per concedersi del tempo, sedersi a tavola, conversare e scambiarsi opinioni diverse, scoprendo così “il gusto dell’altro”. La tavola imbandita, con tanto o con poco non importa, offre l’opportunità di fermarsi, di stare in maniera conviviale con gli altri commensali e parlare in maniera serena dei temi che ci stanno più a cuore: per noi significa parlare di disabilità e inclusione. La convivialità, specialmente quando si hanno opinioni diverse, aiuta ad abbattere le diffidenze, a trovare punti d’incontro e, soprattutto, ad arricchirsi reciprocamente: dà l’opportunità di scoprire, talvolta inaspettatamente, le idee e i gusti dell’altro in ogni senso.

In questo mese ricorre anche un anniversario che forse sfugge ai più, in quanto il servizio che ci apprestiamo a ricordare è entrato a far parte integrante e discreta del tessuto sociale del nostro territorio. Nel settembre 2006, vent’anni orsono, si sono aperte le porte di Casa Madre Teresa di Calcutta, il Centro polifunzionale dedicato all’accoglienza e all’assistenza delle persone affette da lievi o moderati deficit cognitivi. Era una nuova realtà voluta fortemente dalla Chiesa di Padova: un Centro Servizi che, all’epoca, rappresentava un unicum, per specificità e dimensioni, dedicato a questo tipo di patologie. Un Centro pensato per offrire risposte concrete alla malattia di Alzheimer e alle altre forme di demenza, un’emergenza all’epoca tanto nuova, quanto pesante sotto diversi punti di vista, sanitario, sociale e familiare. Il progetto rappresentò un grande segno del Giubileo del nuovo millennio. Proprio per questo, il 5 gennaio 2001, nel giorno che precedeva la chiusura del Giubileo, il vescovo Antonio Mattiazzo, affiancato da don Lucio Calore, instancabile promotore del progetto, diede avvio ai lavori e benedisse la prima pietra. Sei anni dopo l’inizio delle attività.

Ancora una volta la Chiesa padovana fu pioniera nel cercare di dare risposte ai nuovi scenari e problemi di cui non si intuiva ancora pienamente il grave impatto e la portata. A due decenni di distanza, Casa Madre Teresa è diventata una realtà di riferimento per tutto il nostro territorio. Lo è per le famiglie, lo è per le associazioni di settore: lo è diventata pian piano, con lavoro e discrezione. All’inizio vi era soltanto l’intuizione di quanto fosse importante e necessaria. Il lavoro, il tempo e le persone che qui hanno trovato accoglienza e accompagnamento hanno permesso di costatarne il valore e l’efficacia concreta del prendersi cura della persona nella sua globalità. Per fare ciò, ovviamente, è indispensabile il lavoro di squadra: uno strumento prezioso e irrinunciabile per accompagnare le persone con demenza durante tutto il viaggio della malattia. Come ben sapeva chi pensò e progettò questa struttura, la problematica sanitaria e sociale legata alle demenze sarebbe di molto aumentata. E così, celebrati con sobrietà i vent’anni di attività, Casa Madre Teresa è pronta ad affrontare le nuove sfide consapevole che ciò che facciamo oggi è il frutto di quanto è stato fatto dal principio, e il frutto di oggi custodisce il seme di quanto faremo nei prossimi anni.

In questo numero

OPSA È

Pensare la sanità
Età anziana e disabilità: un “nuovo” fronte di cura

L’applicazione delle Riforme della disabilità e della non autosufficienza è attualmente disallineata. Ma disabilità e invecchiamento creano anche un connubio di cui il “sistema” deve farsi carico: OPSA ha un suo progetto.

È bello vedersi belle: il Beauty lab raddoppia

L’appuntamento con smalto, creme e profumi da quest’anno si svolge due volte alla settimana, coinvolgendo una quarantina di Ospiti. Non solo estetica: il ritrovo è anche una palestra di autodeterminazione, socialità e pazienza.

Con “Ciao!” Amplifon apre una finestra sul mondo

OPSA è fra le 300 strutture per anziani italiane, messe in rete con un sistema video che consente la fruizione di contenuti e la partecipazione a iniziative “a distanza”. La nostra Area Anziani ha cominciato con lo yoga e l’arte.

In cento di Siav all’OPSA per l’Impact Day 2026

L’azienda di software, con sede principale a Rubano, ha trascorso nella nostra Casa la giornata che intende unire team building e volontariato d’impresa: molte le attività che hanno coinvolto i dipendenti giunti da tutta Italia.

Da Lisbona per studiare i giardini terapeutici

Due giorni di incontri e scambio di esperienze tra i professionisti di Casa Madre Teresa di Calcutta e gli omologhi delle Irmãs Hospitaleiras della capitale portoghese, fra teoria e operatività dell’ortoterapia e non solo.

VITA DELLA CASA

Casa di Betania al mare: divertimento garantito

Nemo Beach a Jesolo è una meta preferenziale per le uscite in spiaggia dei nostri Ospiti: stavolta la comitiva era formata dai ragazzi del nostro Nucleo più “giovane”, che hanno vissuto una splendida e rinfrescante giornata.

La cena è più gioiosa con la giusta compagnia

Durante l’estate capita spesso che i nostri Ospiti partecipino alle sagre paesane, come l’appuntamento ormai fisso a Pontecasale, ma anche altre serate che nascono dalle relazioni della Casa con realtà associative o parrocchiali.

I clown di Vip all’OPSA per “Un sorriso che cura”

Un sabato al mese arrivano dei visitatori speciali nei Nuclei che accolgono Ospiti con disabilità molto gravi: un appuntamento diventato prezioso, in cui si realizza «la magia del contatto e della connessione».

OPSA E VITA DELLA CHIESA

La Chiesa ci parla
IA, algoritmi e potere: l’uomo cosa controlla?

L’enciclica Magnifica humanitas analizza le implicazioni etiche, sociali ed economiche dell’intelligenza artificiale, mettendo in guardia contro i rischi della tecnocrazia: una tecnologia in mano a pochi non può essere né neutra né equa.

La Provvidenza all’opera
L’eredità di don Orione: fede in Dio e carità viva

Ancor prima di diventare sacerdote, il santo piemontese aveva avuto l’autorizzazione a fondare un collegio per giovani, la Piccola casa della Divina Provvidenza. Instancabile la sua attività a favore degli emarginati e dei più deboli.

I Santi della Carità
Suor Maria Troncatti

Suor Maria Troncatti (1883 – 1969), santa, salesiana, missionaria, infermiera. Festa: 25 agosto.

EVENTI

Ecco OPSA in Prato 2026: bìgoi, eventi, inclusione

Il villaggio gastronomico apre dal 17 al 20 settembre e, con tante collaborazioni, scopriremo anche “il gusto dell’altro”, il filo conduttore delle molte iniziative durante i quattro giorni di evento nella piazza principale di Padova.

AMICI DI OPSA

“Ci Sto? Affare Fatica!”: energia giovane all’opera

Anche quest’anno il Comune di Rubano ha indicato l’OPSA tra i luoghi dove svolgere un’esperienza di cittadinanza attiva: per una settimana otto adolescenti si sono dedicati alla cura degli spazi e al supporto logistico della Casa.

Un’altra estate al Borgo: divertimento e “cuore”

Si è concluso il grande giardino estivo a Piazzola sul Brenta che, oltre alla ricca proposta gastronomica, ha offerto un programma di musica live, serate a tema e atmosfere vintage, rinnovando anche il sostegno ai progetti di OPSA.

Oltre novanta volontari per i campi servizio 2026

Durante l’estate accogliamo decine di giovani che desiderano svolgere nella nostra Casa questa esperienza che tocca profondamente a livello umano e spirituale. In particolare, quest’anno molti partecipanti sono orientati alla vita consacrata.

Gruppi in visita

la Provvidenza non è in vendita: la quota associativa per riceverla è a contributo libero.
Per ricevere a casa una copia de la Provvidenza, lasciaci il tuo indirizzo compilando questo form.