
Venerdì 3 ottobre si è tenuto negli spazi di Casa Madre Teresa di Calcutta un intenso laboratorio a cura del Progetto ORA dal titolo “Curare… ad Arte”.
L’appuntamento, riservato a caregiver e familiari degli Ospiti del centro diurno e del centro residenziale di Casa Madre Teresa di Calcutta, è stato realizzato dal team del Progetto ORA con l’obiettivo di dare ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza connessa al mondo dell’arte come modo per condividere la propria esperienza di caregiver, entrare in relazione con gli altri e fare una sorta di “sessione speciale” di arteterapia di gruppo. L’iniziativa, che ha raccolto diversi contributi artistici (dalla narrativa, alla poesia, alla musica) tutti provenienti da caregiver i cui cari sono attualmente all’OPSA, o lo sono stati, o di caregiver legati all’OPSA e a Progetto ORA (pensiamo a Gigliola Alvisi, che qualche tempo fa ha promosso il suo libro “A spasso con Dory” proprio in Teatro dell’OPSA) è stata particolarmente partecipata e coinvolgente per la trentina di partecipanti presenti.
Essere caregiver insieme
Lo riassume senza giri di parole la signora Mirca, moglie e caregiver di un Ospite di Casa Madre Teresa di Calcutta: “ essere caregiver è imparare a sorridere anche quando dentro c’è solo stanchezza”. Ecco che momenti come questo, sapientemente guidati da Giacomo dal Gesso (project manager Progetto ORA), Lucia Borgia (psicologa del Progetto ORA) e Margherita Vincenzi (psicologa del Progetto ORA) sono particolarmente preziosi come momenti di ascolto e di auto-aiuto, per affrontare le varie fasi della convivenza con una malattia neurologica e per accettare che l’aiuto esterno fornito da professionisti esterni è una risorsa preziosa alla quale attingere, quando la quotidianità si fa faticosa. Il filo conduttore dell’arte ha accompagnato i presenti alla scoperta di libri, poesie e gruppi di sostegno, terminando con un aperitivo poetico.
I contributi dei caregiver
Alcuni dei partecipanti sono caregiver da oltre 10 anni e da tempo conoscono la realtà dell’OPSA e i professionisti di Progetto ORA; questo fa sì che la presentazione dei libri di Caterina Condoluci (“Storie di donne tra narrazione e realtà”) e Ivano Dovico (“Il marziano che saldava le poltrone”) siano stati accolti con l’affetto che si riserva ai vecchi amici quando realizzano un progetto o un sogno; in questa sede è stato presentato anche il primo libro di Simone Ormenese (“Isole di pianura e altri racconti”) musicoterapeuta dell’Area Anziani e a sua volta caregiver. Tante e suggestive le poesie, a cura di Paolo Maffei, Ignazio Canesso, Federica Cabianca, Susanna Dalan e Eva Bordinazzo; altrettanto importante il contributo dei gruppi di sostegno. A fine giornata la scrittrice Gigliola Alvisi ha curato un laboratorio pratico di poesia dove i partecipanti hanno scritto una propria poesia sotto la sua guida, partendo dalle parole di una canzone di Lucio Battisti e accompagnati dal violoncello di Margherita Vincenzi.
“Curare… ad Arte” ha raccolto un gruppo di partecipanti che a fine sessione è diventato un gruppo affiatato di caregiver, alcuni dei quali si parlavano come se si conoscessero da sempre: un risultato che dimostra l’efficacia e il bisogno di iniziative come questa, e il ruolo importante che Progetto ORA svolge per l’Area Anziani dell’OPSA.
Il mese di ottobre di Progetto ORA continuerà con attività scientifiche e con la partecipazione a convegni, oltre che con incontri individuali e di gruppo e colloqui telefonici. I laboratori ricominceranno a partire dal mese di novembre.
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